Espansione europea di Uber: la logica della piattaforma dietro una scommessa da 1 miliardo di dollari

2/16/2026
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Uber sta entrando in sette nuovi mercati europei. È una decisione da 1 miliardo di dollari.

Dati preliminari

Secondo quanto riportato da Reuters e Financial Times:

  • Mercati target: 7 paesi europei tra cui Repubblica Ceca, Grecia e Romania
  • Ricavi previsti: aumento di 1 miliardo di dollari del GMV in 3 anni
  • Cronologia: lancio nel 2026

Questa non è un'espansione casuale. Il tempismo è degno di nota: subito dopo l'annuncio del ritiro di Getir dal mercato europeo.

La logica della strategia della piattaforma

L'asset principale di Uber non è mai stata la flotta di veicoli, ma l'effetto di rete bilaterale.

Il business della consegna di cibo è più facile da scalare rispetto al ride-hailing, per una semplice ragione: non richiede che gli autisti possiedano una licenza specifica. Un rider di consegne può iniziare a lavorare in qualsiasi città, purché Uber riesca a ingaggiare un numero sufficiente di ristoranti.

Questo spiega perché Uber in Europa ha scelto la consegna di cibo invece del ride-hailing come punto di partenza per l'espansione. La regolamentazione dei taxi in Europa è molto più rigida rispetto agli Stati Uniti, mentre la regolamentazione della consegna di cibo è relativamente più flessibile.

Uber Eats Expansion

Come riportato da Enterprise Wired, questa espansione è una mossa strategica di Uber per colmare il vuoto di mercato dopo il ritiro di Getir.

Panorama competitivo

Il mercato europeo della consegna di cibo non è vuoto:

  • Deliveroo: leader nel mercato britannico
  • Just Eat Takeaway: presente in tutta Europa
  • DoorDash: già presente in alcuni mercati

Ma Uber ha un vantaggio unico: la sinergia tra categorie. Un utente che già utilizza Uber per il ride-hailing ha una soglia quasi pari a zero per scaricare Uber Eats. Il costo di acquisizione dei clienti è ammortizzato fino a quasi zero.

"Uber dünyanın her yerinde benim için medeniyettir" — @umuterdal111

Questo tweet in turco significa: "Ovunque io sia, Uber è un simbolo di civiltà per me". Il valore della piattaforma risiede nella prevedibilità: gli utenti sanno che tipo di esperienza otterranno.

Preoccupazioni nascoste

L'espansione non è gratuita.

C'è una voce degna di nota su X:

"A 76-year-old man works for Uber after running out of savings, in the US: 'I don't know how much longer I can drive'" — @libertatea

Questo non è un evento casuale. I problemi del lavoro nella gig economy sono sempre stati il tallone d'Achille di Uber. Le normative europee sulla protezione del lavoro sono più severe rispetto agli Stati Uniti e Uber potrebbe affrontare nuove sfide normative.

Un altro dato:

"This guy made $15 after several deliveries in two hours for Uber Eats. Is it worth it for your time and gas money?" — @SaltyBitch_52

Quando la retribuzione oraria degli autisti è inferiore al salario minimo, le autorità di regolamentazione intervengono. L'UE ha già esercitato pressioni sulle società di piattaforma su questo tema.

Conclusione

L'espansione europea di Uber è una classica strategia di estensione della piattaforma:

  1. Sfruttare il marchio esistente e la base di utenti
  2. Scegliere la categoria con la minima resistenza normativa (consegna di cibo)
  3. Colmare il vuoto quando i concorrenti si ritirano

Le previsioni di 1 miliardo di dollari sono ragionevoli, a condizione che Uber riesca a districarsi nell'ambiente normativo europeo in materia di lavoro.

La vera domanda non è se Uber riuscirà a conquistare questo miliardo di dollari, ma: quando il martello normativo della gig economy alla fine si abbatterà, quale modello di business sarà più sostenibile?

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